Una persistente situazione di inversione
da subsidenza
AMRI N.1/72
Dal 1 al 10 novembre 1972 l'Italia meridionale è stata
interessata da una marcata inversione termica al suolo.
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La situazione meteo.
A 500 mb:
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un promontorio da sud che sviluppandosi traslava lentamente
attraversando l'Italia da W a E.
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Al suolo:
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campo anticiclonico quasi livellato.
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Considerazioni generali.
Per tutto il periodo le zone interne della Puglia furono
interessate da cielo prevalentemente sereno e con foschie o locali nebbie
notturne, mentre quelle marittime furono interessate da estesi e persistenti
banchi di strati, che a volte si diradavano solo durante le prime ore
pomeridiane.
La inversione fu smantellata temporaneamente tra il 3 ed il 4
novembre a causa di un rimescolamento turbolento dovuto a shear
verticale di vento nei bassi strati. Detta interruzione provocò un parziale
rasserenamento ed un conseguente aumento della temperatura massima al suolo;
ma la stessa serata del 4, per il susseguente raffreddamento da irraggiamento
del suolo, si ripresento una inversione al suolo che dette nebbie intense
ovunque. Il fenomeno interessò anche la base di Brindisi per tutta la tarda
serata del 4 e fu il solo periodo di nebbia per tutto l'arco di tempo in
esame.
Durante questo periodo le nebbie si verificarono ogni notte
su quasi tutte le basi, mentre la visibilità su Brindisi oscillò tra i
1200 metri ed i 6000 metri con valore medio di 2000 metri, la base del
compatto banco di strati si mantenne sempre sui 1000 piedi scendendo solo
saltuariamente a 700 piedi.
Successivamente per l'ulteriore spostamento dell'asse di promontorio verso
l'Adriatico e per la caduta generale del vento si ebbe la ricostituzione
dell'inversione in quota che durò fino al 10 novembre, giorno in cui una
avvezione fredda proveniente dall'Atlantico distrusse il promontorio in quota.
Da notare che per tutto il periodo considerato, la temperatura massima non
raggiunse mai quella potenziale del livello superiore dell'inversione termica,
mentre la temperatura vera di detto punto fu alcune volte superiore a quella
del suolo.
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Considerazioni operative
Risultano dall'andamento sincrono della visibilità e della
base delle nubi sui principali aeroporti della III R.A., riportati nei grafici
acclusi.
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Suggerimenti:
Sarebbe gradito che UMA e PIM integrassero, ove possibile,
questa nota con notizie di particolare interesse sui riflessi che la
situazione ha avuto sull'attività dei Reparti di Volo. Tali notizie
verrebbero a completare il quadro dell'influenza operativa della situazione in
esame presso la III R.A.
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