Centro Meteorologico Regionale di Brindisi
Queste
note storiche sono state ricavate da un documento dattiloscritto anonimo, e
risalente agli inizi degli anni '70. La pubblicazione su Internet rappresenta il
mio primo modesto contributo alla storia del prestigioso Ente, soppresso nel
1999 per esigenze di riorganizzazione dell'Aeronautica Militare, al termine di un lungo cammino durato oltre sessant'anni.
Nel giugno 1938 si ebbe il trasferimento del C.M.R. da Taranto
(Palazzo degli Uffici) all'aeroporto di Brindisi e la costituzione della
Centrale Assistenza al Volo (C.A.V.) di Brindisi. Nello stesso periodo, la
sezione sondaggi, sita sull'aeroporto di Grottaglie, si trasferiva a Brindisi
per continuare l'attività dei sondaggi con i velivoli BREDA 35.
Le attività del CMR avevano inizio alle quattro del mattino e
terminavano alle ventitré, mentre il sondaggio veniva effettuato subito dopo
l'alba.
Il CMR, all'atto della sua costituzione, era articolato in:
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Ufficio del Capo del CMR
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Segreteria
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Ufficio Statistica e Controllo Bollettini
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Sala Previsioni
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Aerologica
-
Sala di campionamento e taratura degli strumenti.
I compiti principali del CMR erano quelli dell'assistenza
diretta allo Stormo Idrovolanti e al Gruppo Caccia operante sul relativo
aeroporto, e di assistenza alla Base Militare Marittima di Brindisi ed al
Comando Dipartimento Marittimo di Taranto.
La prima assistenza di carattere veramente operativo fu quella
data alle Forze Aeree e Marittime che parteciparono alla campagna dell'Albania.
La prima assistenza bellica di particolare rilievo fu invece quella data alle
Forze Aeree della IV Z.A.T. (Zona Aerea Territoriale) operanti contro la
flotta inglese nella battaglia di Punta Stilo.
Successivamente il CMR cooperò per l'assistenza alle Forze
Armate operanti nella Iugoslavia Meridionale e nella Grecia.
Dopo l'armistizio, il CMR di Brindisi fu
il primo centro italiano a riorganizzarsi e collaborare con gli Alleati e
ciò sia per la mancata diserzione del Personale sia per il fatto fondamentale
che tutta l'attrezzatura radio e telegrafica e quella di campionamento e
taratura era rimasta intatta. Con la successiva ricostituzione del Gruppo
Autonomo di Volo, si ebbe, con i velivoli CR 42, la ripresa dei voli per i
sondaggi atmosferici che durarono fino alla definitiva soppressione avvenuta in
data 20 ottobre 1950.
Il 1° dicembre 1953, la stazione radiosondaggi di Brindisi,
attrezzata con un radioteodolite tipo METOX 403 MHz ed un registratore AN/FMQ-3,
iniziava il servizio regolare di radiosondaggi.
Detta stazione il 19 aprile del 1956, veniva trasferita
nell'attuale e definitiva sede, sita in località Materdomini. La dotazione
strumentale fu completata il 25 ottobre 1959, con un complesso radiosonda tipo
RAWIN-SET AN/GMD-1A e con un registratore AN/FMQ-2A. Il 9 febbraio 1960, presso
la stessa stazione radiosondaggi, ebbe inizio il servizio per la misura della
radioattività.
La stazione, oltre al servizio regolare di radiosondaggi, ha
partecipato anche ai lanci straordinari per l'Anno Geofisico Internazionale (4
luglio 1957- 10 giugno 1959) e a quelli relativi allo studio delle correnti in
quota (11-13 febbraio 1961) in coincidenza del lancio della bomba atomica
francese sul poligono del Sahara. Successivamente, dal gennaio del 1964,
partecipò anche ai lanci per il biennio della minima attività solare.
Nel 1967, per aderire a richieste dello Stato Maggiore della
III Regione Aerea, ebbe inizio lo studio dei fenomeni meteorologici che
influenzano la propagazione delle onde radar, a seguito dei notevoli
inconvenienti operativi segnalati dai radar della difesa.
Nel gennaio del 1968, veniva installato l'apparato radar METEOR
50 e dall'aprile dello stesso anno, iniziava il funzionamento della stazione
radar meteo. Nel maggio dello stesso anno, furono avviati con successo gli
esperimenti per la ricezione diretta di immagini dai satelliti meteo, che
portarono alla costituzione di una stazione APT. Le nefoanalisi così ottenute
furono impiegate anche durante le valutazioni tattiche del III R.O.C. di Martina
Franca.
Dal 3 al 6 agosto 1971, l'allora
Capo del Servizio Meteorologico, magg.gen. Antonio SERRA, visitò alcuni enti
pugliesi tra cui il CMR di Brindisi. Ad illustrargli attività e problemi del CMR
provvidero il ten.col. Abele NANIA e i suoi collaboratori, il ten.col. Elio
PALUMBO, il magg. Ugo SAPONARO e il magg. Pasquale ANNICHIARICO. Il gen. SERRA
lodò l'elevatissimo rendimento nei diversi campi operativo, organizzativo,
tecnico, scientifico, addestrativo nei quali il CMR opera (Riv.Met.Aer., a. XXXI,
n.4, 1971, pp.481-482).
I Capi del Centro Meteorologico Regionale di Brindisi dal 1940
alla soppressione (1999).
Ten.
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Alberto LORRAI
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1940
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Ten.
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Vittorio MASTINO
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1943
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Vicecapo del Servizio Meteorologico nel 1977.
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Magg. GArf
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Edoardo VILLA
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1954
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Cap. GArf
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Leonardo PINNA
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1956
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Cap. GArf
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Roberto PIRRO
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1958
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Nel 1981, Capo del Servizio Meteorologico dell'A.M.
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Ten.Col. GArf
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Italo VISCONTI
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1960
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Magg. GArf
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Luigi GENTILE
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1961
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Ten.Col. GArf
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Ugo PISANU
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1962-1965
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Magg. GArf
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Abele NANIA
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1965-1969
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Ten.Col. GArf
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Filippo AFFRONTI
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1969-1971
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Ten.Col. GArf
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Abele NANIA
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1971
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Nel ???, Capo del Servizio Meteorologico dell'A.M.
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Ten.Col. GArf
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Francesco FALCONE
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Ten.Col. GArf
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BASSANI
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Ten.Col. GArf
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Romualdo MARASCO
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1989-1999
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Ten.Col. GArat
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Cesare RIZZO
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1999
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AMRI
Negli anni 1972-73, furono realizzate delle analisi di eventi
meteorologici di particolare rilievo, con lo scopo di fornire agli enti
operativi una lettura tecnica immediata relativa alla genesi ed all'evoluzione
di tali eventi. Questi brevi scritti, che ho il piacere di pubblicare nelle
pagine dedicate alle analisi
sinottiche, presero il nome di Analisi Meteorologiche Retrospettive
immediate.
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