La desalinizzazione dell'acqua del mare
La desalinizzazione (o dissalamento) è oggetto di una nuova attenzione come
possibile fonte per supplire la diminuzione delle riserve d'acqua in molte zone
della Terra che soffrono di croniche, drastiche diminuzioni delle riserve.
Nel 1990 più di 7500 impianti in oltre 120 nazioni hanno prodotto ognuno
almeno 100 metri cubi di acqua potabile per giorno, cioè, complessivamente, 13
milioni di metri cubi, incrementando di circa tredici volte la produzione dal
1970; solo nel 1987 gli impianti operanti erano meno della metà.
Nonostante i miglioramenti della
tecnica, convertire l'acqua del mare in acqua dolce rimane ancora oggi molto
costoso, soprattutto perché richiede grandi quantità di energia:
l'acqua dolce ricavata attraverso la desalinizzazione è ancora tre o quattro
volte più costosa di quella tradizionale. A causa degli elevati costi, gli
impianti di desalinizzazione sono più numerosi nei paesi che possono
permettersi di pagare un prezzo così alto, come, per esempio, le regioni povere
di acqua, ma ricche di petrolio, del Golfo Persico. In quanto a capacità,
l'Arabia Saudita è il maggior produttore mondiale di acqua dolce desalinizzata
con circa il 27%, seguita dagli Stati Uniti con il 12%, dal Kuwait con l'11% e
dagli Emirati Arabi con il 10%.
La maggior parte degli impianti mediorientali utilizza un processo di
distillazione veloce ("esplosiva", la cosiddetta flash distillation)
che consiste nell'immettere acqua di mare in camere sotto vuoto e portarla
istantaneamente all'ebollizione, producendo così un vapore senza sali che viene
poi catturato per condensazione. Per contenere i costi energetici, attualmente,
si preferisce ubicare gli impianti in prossimità di centrali elettriche e
sfruttare così le perdite di calore nella produzione di energia per guidare il
processo di desalinizzazione. Negli impianti più piccoli invece si utilizzano
elevate pressioni per spingere l'acqua salata contro una membrana semipermeabile
(osmotica) che filtra per via meccanica le particelle solide sospese e dissolte.
Non tutti gli impianti servono per trattare l'acqua di mare: circa un quarto
di essi viene utilizzato per rendere meno salate, e quindi utilizzabili, acque
salmastre continentali. Infine i processi di desalinizzazione possono essere
impiegati per chiarificare acque inquinate o per ottenere acqua pura per usi
industriali.

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